La concorrenza dei miei concorrenti locali è troppo agguerrita?

Sarei in grado di produrre di più ma il mercato che servo è ormai saturo?

Molte volte si pensa erroneamente che sia sufficiente rispondere sì ad entrambe le domande per essere pronti a vendere all’estero. Ma sarà vero? 

Avere diversi ordini provenienti da uno stato estero non è la stessa cosa che internazionalizzare. Nel primo caso infatti la vendita può essere un fattore casuale, nel secondo caso invece è frutto di analisi ed azioni programmate che possono condurre a diverse soluzioni compresa la delocalizzazione della produzione.

In molti invece considerano la cosa in maniera semplicistica rendendo difficoltà affrontabili con un minimo di attenzione in fallimenti dell’idea. Iniziare infatti senza un adeguato studio preliminare può rendere un prodotto vincente in Italia, un completo fallimento in Corea del sud, ad esempio. Problemi di lingua, trasporti, dogana, comunicazione, percezione dei gusti e del prodotto sono solo alcuni degli aspetti che si dovrebbero mettere sotto la giusta luce prima di qualsiasi azione.  

Affidarsi ad una consulenza specialistica può fare la differenza. 

Infine è importante ricordare come lo stato incentivi l’export delle imprese italiane attraverso gli strumenti SACE-SIMEST  per l’internazionalizzazione, permettendoci di finanziare anche a fondo perduto, qualora rispettassimo determinate condizioni, le diverse fasi dell’internazionalizzazione.

Spazio Impresa, partner di diversi player che fanno dell’export la loro unica mission, è in prima linea per supportare le imprese locali ad intraprendere questa lunga ed affascinante strada.








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